Domotica Undici, smart home revolution

Team

Stefano Pecoraro, CEO e founder

Alessandro Ansaloni, responsabile commerciale

Antonio Saracino, responsabile sviluppo software

Marco Nalon, sviluppatore software

 

Progetto

Domotica Undici trasforma qualsiasi struttura classica già esistente in un sistema domotico intelligente. La tecnologia si basa su circuiti di dimensioni ridotte che comunicano attraverso una rete senza fili auto-estendente e a basso impatto elettromagnetico. I circuiti possono essere installati all’interno di qualsiasi impianto elettrico esistente, e coordinati tramite una centralina che permette la gestione e il controllo anche da remoto di luci, dimmer, carichi, prese comandate, serramenti, porte, cancelli, utenze temporizzate e sistemi d’irrigazione. Inoltre, con l’integrazione di dispositivi di terze parti, Undici permette la gestione di videocamere IP, elettrovalvole, sensoristica di qualsiasi natura e impianti d’allarme.

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Innovazione

Domotica Undici ha la capacità di creare un’interconnessione radio tra tutti i dispositivi elettrici di casa, sfruttando un modulo di dimensioni ridotte altamente efficiente e affidabile. Trasforma tutti gli ambienti senza alcun tipo di opera muraria. Definizione di comportamenti automatici che consentono al sistema di intervenire in completa autonomia.

 

Storia

“L’idea della nostra startup nasce dalle macerie della vecchia domotica. Troppo costosa, invasiva, difficile e complicata. L’home automation doveva ripartire da idee pratiche, semplici e smart.”

Quando ha fondato Domotica Undici, Stefano, classe ‘81, aveva deciso che era ora di concretizzare e trasformare in materia le sue competenze, le sue esperienze e i suoi sogni.

“Perché 11? Forse perché i nostri due soci sono numeri uno, o forse è un codice segreto del sistema, oppure semplicemente un numero caro a chi ha fondato l’azienda. Scegliete voi.”

 

Per un anno e mezzo, con una coperta sulle spalle d’inverno per risparmiare sui costi di riscaldamento, senza mai uscire di casa e collegato via Skype con il suo mental coach (un sistem integrator conosciuto strada facendo), ha partorito l’hardware che ha l’ambizione di rivoluzionare il concetto di domotica.

“La cosidetta ‘fuga dei cervelli’ in Italia è ormai una realtà; i costi di produzione per una startup non facilitano le cose e come se non bastasse esistono alcune multinazionali che fagocitano tutto e tutti. La risposta per avere successo, dunque, viene da sé e lascia intravedere un’unica strada percorribile: credere in un sogno e nel team che possa realizzarlo.”

 

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