Xensify, perfect customer journey

Team

Giuseppe Catalfamo, co-founder, progetta interazioni mobile su smartphone e l'architettura del motore di analytics
Mauro Mezzenzana, co-founder, è il guru delle proximity technologies alle quali ha deciso di applicare algoritmi di machine learning
Sergio De Cillis, co-founder, ha progettato sia il cuore sia il front-end della piattaforma e continua ogni giorno a migliorarla. Quando non sta scrivendo codice, solitamente, sta scrivendo codice

 

Progetto

Xensify è una piattaforma B2B di Digital Customer Engagement per il mondo fisico che capisce i bisogni dei clienti all'interno del punto vendita e potenzia le iniziative commerciali dei retailer, permettendo loro di creare offerte personalizzate sul profilo di ogni singolo consumatore.

TIM #Wcap Milano

 

Innovazione

Molte aziende fanno customer engagement online o CRM, nessuno oggi applica il concetto di multicanalità e omnicanalità tra web e punto vendita fisico.
Xensify è in grado di dire al retailer se la persona che oggi sta visitando un’area specifica di un negozio è la stessa che ieri ha cliccato su un’offerta di prodotto all'interno del sito web. Grazie a questo il retailer può ricongiungere i vari pezzi della sua strategia di marketing, capire come meglio portare i clienti in negozio e avere un ritorno sempre maggiore dalle prossime campagne. Inoltre, grazie anche a un motore di machine learning particolare, viene analizzato il comportamento online-offline dei clienti (nel rispetto della privacy) per permettere al retailer di fare offerte commerciali mirate e aumentare le vendite.

 

Storia

“Il nome della nostra startup arriva da un bar di Castellanza in provincia di Varese, davanti a tre birre medie. Scherzi a parte, volevamo che richiamasse il concetto di ‘sense’ o ‘sensing’ dell’ambiente fisico circostante. Il suffisso -fy ricalca ironicamente una tendenza già presente in Silicon Valley, dove molte startup hanno un nome che finisce per -fy o -ly (alcune volte l’abito fa il monaco), mentre la X…”.

Giuseppe è un ingegnere gestionale quasi PhD evolutosi in "public pitcher". Insieme a Mauro, ingegnere gestionale e MBA, e Sergio, informatico, ha trovato la soluzione per i negozi che offrono esperienze d’acquisto poco stimolanti, che lamentano di perdere acquisti fatti ormai sempre più online.

“Con Xensify diamo ai brand uno strumento veloce e intuitivo per interagire con i clienti e, a questi ultimi, una ragione valida per ritornare nei punti vendita e fare acquisti. La nostra piattaforma permette al brand di creare una connessione tra clienti e ambiente circostante con tecnologie Internet-of-Things, funzionalità in cloud e sensori hardware di vario tipo, che consentono di ricongiungere i canali online con quelli offline.”

 

Mauro e Giuseppe per anni hanno fatto progetti di identificazione automatica con la radio frequenza (RFId): sono quindi esperti di queste tecnologie e conoscono bene le loro potenzialità di applicazione nei contesti più diversi. Sergio ha lavorato a lungo nell’ambito dei gestionali retail e conosce molto bene le esigenze di questo settore.
Sono tutti e tre molto competenti tecnicamente e possono quindi dividersi i compiti in modo opportuno.

“Ci siamo pagati il primo anno d’azienda da veri bootstrappers, facendo side-projects e portando a termine commesse più piccole chiudendo il primo anno in attivo: non abbiamo giocato con i soldi di altri.”

La tecnologia di Xensify è integrabile all’interno di sistemi già presenti e permette al brand di decidere con estrema facilità, attraverso una piattaforma online, facile e intuitiva, come coinvolgere i propri clienti aumentandone la fidelizzazione e la brand awareness.

“Conoscevamo TIM #WCAP come acceleratore attraverso i soliti canali mediatici ma non eravamo mai entrati in contatto direttamente con loro. Abbiamo deciso di fare l'application per la call 2015 e qualche mese dopo ci siamo trovati a conoscere Lisa Di Sevo e Anna Testa, le nostre super mentor.
Il networking con le altre Startup vincitrici è stato un valore aggiunto inestimabile che non ci saremmo mai aspettati; abbiamo conosciuto gente veramente in gamba con cui il tempo trascorso in acceleratore non è solo piacevole, ma anche profittevole per il nostro business.
Il percorso di accelerazione e mentoring è ineguagliabile: abbiamo anche scoperto la differenza che può fare un mentor nel progettare il cosiddetto go-to-market: Lisa ha saputo metterci in contatto con le persone giuste e farci comprendere la mentalità che caratterizza le decisioni di un investitore, mentre Anna ci ha aiutato a capire le strategie per validare il nostro mercato di riferimento.
TIM #Wcap offre strumenti straordinari a chi vuole davvero avviare una startup.”

 

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