TIM #Wcap goes to Silicon Valley!

Una settimana intensa e ricca di innovazione quella trascorsa su e giù tra San Francisco e la Valley (come la chiamano gli americani).
Startup Europe comes to Silicon Valley, l’evento promosso da Mind The Bridge, aveva lo scopo di valorizzare e mostrare alcune delle migliori Scale-up Europee all’ecosistema più florido al mondo.

Energia positiva già alla cerimonia di apertura, l’European Innovation Day al Computer History Museum a Mountain View. Un pomeriggio in cui si sono susseguiti speakers provenienti dal mondo dell’innovazione, professori universitari, imprenditori di successo, istituzioni e Corporate. Illuminante l’apertura, di Jules Hanna, Ambassador for Global Entrepreneurship per la presidenza degli Stati Uniti, imprenditrice e investor: "Talent is universal. Opportunity is not”. Una terra di opportunità, un mondo in cui lavorando con determinazione, si possono raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge. Tanti anche gli italiani a rappresentarci con onore. Fabrizio Capobianco, founder di Funambol e Tok.tv, primo italiano in Silicon Valley, Marco Marinucci ed Alberto Onetti, alla guida di Mind the Bridge, Riccardo Luna, Mauro Battocchi, il console italiano a San Francisco.
La settimana è poi proseguita con diversi tavoli di lavoro, aperitivi di networking, visite e testimonianze di valore.

 

 

Straordinaria la visita ad Andreessen Horowitz, uno dei più importanti Venture Capital al mondo che ha in portfolio società come Pinterest e Airb&b. Presentazione istituzionale con descrizione del fondo e workshop verticale su marketing e comunicazione per le startup. È emerso che nella valutazione di investimenti in fase early stage è di grande importanza il valore e la composizione del team. Inoltre, è fondamentale il supporto verticale che l’azienda offre alle proprie startup in portfolio: dal marketing, alla costruzione del team, alla definizione del prodotto, alla valorizzazione della leadership e alla realizzazione di una go-to-Market strategy corredata di una chiara Sales Pipeline.

Di notevole interesse è stata anche la visita presso la Silicon Valley Bank. Più che una banca, sembrava un cottage immerso nella natura. Nessuna barriera all’ingresso, nessun metal detector, solo tanta luce, tanto verde e una grande energia. Un approccio completamente diverso rispetto all’idea classica di banca. La Svb, infatti, collabora attivamente con l’ecosistema e agisce quasi come un abilitatore di innovazione non solo nel senso tradizionale del termine, ma anche costruendo community e organizzando eventi.

Vale la pena spendere qualche parola anche sugli ambienti di lavoro della Valley. Abbiamo visto gli HQ di Facebook, Airbnb e lo spazio di co-working AAA labs, a Redwood City. Spazi aperti, collaborativi, de-strutturati.

 

 

Il campus di Facebook è una vera e propria città, con studi medici, ristoranti, negozi, biciclette a uso gratuito, esposizioni, punti di ristoro, distributori (le nostre macchinette del caffè) che distribuiscono cavetti usb, tastiere, mouse. Impressionante! Passeggi e vedi giovani ovunque, di ogni nazionalità, e capita di camminare di fianco al CEO di Oculus.
Ancora più stupefacenti gli uffici di Airbnb. Un luogo in cui sono state ricreate alcune tra le stanze più belle al mondo. Niente postazioni di lavoro: qui il concetto di spazio di lavoro collaborativo e contaminazione della conoscenza è portato alla sua massima espressione.

 

 

Infine, siamo stati ospiti di Cube You, startup milanese volata in Silicon Valley, che ci mostra AAA Labs. Lo spazio di co-working sembra in apparenza più tradizionale rispetto agli altri. Ma anche qui si respira l’aria californiana: palestra, doccia, spazi di lavoro informali e all’aperto, cucina superaccessoriata in cui si potevano gustare tè e caffè di ogni tipo. E c’era perfino uno scivolo. Perfetto per rinfrescarsi le idee e tornare in Italia pieni di entusiasmo e voglia di fare.

                                                                                                                                                Anna Testa, TIM #Wcap Milano

 

Le startup TIM #Wcap ricevono il grant, partecipano al Digital Innovation Year, sono certificate per diventare fornitori Telecom Italia. Ma cosa succede se il progetto è veramente forte? TIM #Wcap: l’acceleratore col motore inside