Sofia, The Real Smart Living Environment

Team

Alessandro Nacci, CEO
Riccardo Cattaneo, Business & Strategy
Matteo Ferroni, CTO
Andrea Mariani, Developer
Jacopo Fiorenza, Developer

 

Progetto

Sofia è una tecnologia per la programmazione di ambienti intelligenti, come la smart home.

TIM #Wcap Accelerator Milano

 

Innovazione

Grazie a Sofia gli smart spaces vengono gestiti con un’interazione utente molto semplice, tramite il concetto di SmartBehaviour, simile a quello di app per gli smartphones.

 

Storia

“Bisogna semplificare l’interazione tra gli utenti e la tecnologia della smart home, altrimenti non potrà essere alla portata di tutti. Oggi è troppo complessa per avere una diffusione di massa. Per creare Sofia siamo partiti da questa constatazione e abbiamo creato una tecnologia che rende possibile un’interazione con gli ambienti intelligenti simile a quella che si ha oggi con uno smartphone. Inoltre, stiamo sviluppando un assistente virtuale in grado di capire le necessità di comfort dell’utente semplicemente parlandogli.”

Alessandro ha fatto il dottorato in informatica presso il Telecom Italia JOL di Milano (S-Cube), dove è venuto a conoscenza di TIM #Wcap.

“È un ambiente molto stimolante dal punto di vista intellettuale. Il rapporto con Anna Testa, la responsabile dell’acceleratore, e Lisa Di Sevo, il mentor, è sereno ma deciso. Sono molto preparate e sono un punto di riferimento fondamentale. Inoltre, sono utilissimi anche i momenti di  formazione: i corsi si sono rivelati di qualità e di interesse. Ultimo ma non ultimo: TIM #Wcap dispone di un potentissimo network che facilità il go to market.”

 

Sofia è nata a valle di anni di ricerca sulle questioni degli smart building, nel giugno 2015. Grazie alle competenze acquisite da Alessandro, e grazie alla formazione di un team adatto, è stato possibile disegnare un prodotto in grado di rispondere alle esigenze di mercato.

“La tecnologia che stiamo sviluppando è nata per essere applicata nella smart home del futuro ma le ricerche di mercato suggeriscono che la smart home a livello consumer sarà una realtà nel giro di qualche anno. Tuttavia tale tecnologia interessa certamente altri player di tipo business, quali hotel, spazi di coworking, costruttori di imbarcazioni. In questo momento, quindi, ci stiamo concentrando su questi potenziali clienti tramite una strategia B2B.”

 

Sofia vuole diventare l’assistente virtuale per la casa. È perspicace, intelligente, agisce con tatto e capisce fino in fondo. Tutte caratteristiche femminili (o meglio, di un essere perfetto). Da qui il nome di una donna per la startup.

 

 

Inoltre, un assistente virtuale è un software che si basa sull’intelligenza artificiale. “Sofia” quindi può anche essere letto come un acronimo: SOFtware di Intelligenza Artificiale. Il logo invece, un occhio chiuso, è simbolo di chi ascolta con pazienza e calma. A occhi chiusi, appunto.

 

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