Leonardo: la ricarica del tuo smartphone "a portata di mano"

Team

Davide Clocchiatti, amministratore delegato
Matteo Raggi, presidente del consiglio di amministrazione
Matteo Crispo, responsabile tecnico del progetto
Fabio Pirioni, commerciale
Diego Mestroni, commerciale

 

Progetto

Leonardo è un totem multifunzione che permette di ricaricare in maniera sicura il proprio smartphone.

TIM #Wcap Accelerator Bologna

 

Innovazione

Abbina l'uso dell'impronta digitale in modo totalmente nuovo. Non sono richieste registrazioni e verifiche. L'utilizzo è immediato, veloce, semplice.

 

Storia

“Non mi piace usare termini inglesi quali CEO, anche se è di moda. Sono per l'italianità, del resto siamo in Italia.”

Davide conosce bene l’ecosistema internazionale delle startup, per questo motivo cura l’origine tutta italiana del suo prodotto. Sa che è proprio il made in Italy - cioè l’originalità con cui gli italiani sanno fare le cose - a costituire il vero elemento di distinzione rispetto ai competitor, anche nell’hi-tech.

Leonardo è composto da 4 cassette di sicurezza (aumentabili fino a 8) all'interno delle quali sono presenti i cavi per ricaricare il proprio dispositivo. Per aprire queste cassette di sicurezza abbiamo adottato la tecnologia biometrica. Un lettore di impronte digitali in meno di un secondo analizza e memorizza l’impronta; automaticamente viene associata al primo scompartimento libero e non utilizzato, che di conseguenza si aprirà. Posiziona il telefono al suo interno, collegalo ai cavi adatti al tuo modello di cellulare e chiudi la cassetta di sicurezza. L’utilizzo è gratuito e senza limiti di tempo.

 

 

“A dicembre scorso eravamo in partenza per la fiera CES a Las Vegas e non avevamo ancora un nome per il nostro prodotto. Affacciandoci sul mercato americano volevamo un nome che rispecchiasse l'origine italiana del prodotto (il nostro prodotto è tutto made in Italy), che fosse sinomino di genialità a livello mondiale (Leonardo da Vinci), e che contenesse un riferimento al servizio che offre (ON identifica un'accensione - una ricarica). Da qui leONardo.”

Ecco, ancora l’italianità. E la consapevolezza che la nostra nazione, forte della sua storia, della sua cultura, debba e possa pensare in grande.

Grazie a TIM #Wcap ho avuto la possibilità di confrontarmi con persone molto preparate, che ci aiutano a migliorare di giorno in giorno. I corsi che vengono proposti sono uno strumento validissimo per rapportarsi correttamente con il mercato. Inoltre la possibilità di sinergie con altri team presenti negli spazi di coworking è elevata. Noi ad esempio stiamo portando avanti un progetto con il team Wallin.”

Insomma, collaborazioni vere e orientate al mercato con grande concretezza.

“Nell’ecosistema dell’innovazione italiano c’è molto fermento. Si sente sempre più parlare di startup, incubatori, acceleratori. Anzi, direi che ultimamente siamo bombardati da queste cose. L'effetto a mio avviso è duplice, positivo e negativo. Positivo perché spinge i ragazzi di oggi ad accettare nuove sfide e a provarci, negativo perché in troppi pensano sia un mondo facile da affrontare, quando in realtà le cose sono decisamente diverse. Bisogna avere i piedi per terra, lavorare duro, essere umili. Perché fare impresa è tanto entusiasmante quanto difficile.”

 

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