Meet the Mentor Lisa Di Sevo, TIM #Wcap Milano

33 anni

Com’è? Curiosa, ambiziosa e tenace

Cosa si aspetta dalle startup 2015? “Done is better than perfect

Cosa darà alle startup 2015? Tempo

Ho due startup all’attivo, lanciate rispettivamente 4 e 3 anni fa, di nome Camilla e Ginevra. Sono le mie figlie, diciamo che sono un lifestyle business.

Credo di avere capacità di osservazione, in più mi piace il dialogo. Amo ascoltare con attenzione i miei interlocutori e cerco di imparare sempre di più in qualsiasi situazione: ognuno di noi è diverso dagli altri e ha dei punti di forza che deve conoscere e saper valorizzare. Cerco di portare a termine tutto nel migliore dei modi con determinazione e competenza.

Dalle startup voglio risultati e obiettivi misurabili. Cose concrete, fatti, pragmatismo.
Nel 2015, mi aspetto di trovare dei team di #greatfounder, come li chiamiamo qui a TIM #Wcap: persone appassionate e determinate che abbiano chiaro il loro obiettivo finale, ma che siano disposte anche a cambiare strada per raggiungerlo con umiltà. Persone in grado di affrontare ogni sfida come un’opportunità.

Per fare impresa e innovazione serve passione. Bisogna alzarsi alla mattina, come mi ha detto una volta Simone Lini (founder di Waynaut), e fare quello che si ama ti permette di affrontare i momenti più difficili senza che sembrino un dovere.
Serve curiosità: l’umiltà e il desiderio di conoscere e scoprire sempre nuove cose, non finire mai di imparare e mai considerarsi “arrivati”.
E, infine, serve coraggio: mettersi in gioco e saper affrontare anche un fallimento, consapevoli del fatto di averci provato. Solo chi osa può sbagliare!

Nel campo delle startup il fattore tempo è cruciale. Quando si lancia una startup è una risorsa economica chiave. Quindi, darò consigli da un lato e network dall’altro che permettano di risparmiare guadagnando tempo, dando loro dei giusti suggerimenti e affiancamento costante.

Ho avuto la fortuna nel mio percorso lavorativo e formativo di incontrare persone che mi hanno insegnato molto. Sono da sempre appassionata di mobile e innovazione e al termine dei miei studi sono entrata in NEC Italia per poi approdare nel gruppo Innovation di H3G. Nel 2007 sono arrivata in Dpixel (sono la prima dipendente), seguo la parte di valutazione e accompagnamento all’investimento dei progetti di impresa.

Mi interessa e mi affascina tutto ciò che è rivoluzione: dalla blockchain che apre nuovi scenari di interazione e creazione non solo dei mercati finanziari, alla robotica che è un trend di mercato da anni, ma che sta esplodendo ora, all’Internet of Things e alla nuova forma di interazione con gli oggetti connessi.

L’innovazione è la sommatoria tra inventiva, immaginazione, creatività, know-how, passione e determinazione con una punta di serendipity (fortuna: la giusta soluzione nel giusto momento). Non c’è innovazione senza persone con le giuste competenze che la portino avanti.

Ho seguito tanti progetti e la mia soddisfazione sta nel dire che “ci avevo visto giusto”, che ho passato del tempo con persone che hanno generato valore per me in termini di competenze, aldilà dei risultati raggiunti in termini economici, e sentirmi dire che anche io sono stata d’aiuto e che gli ho fatto guadagnare tempo.

Al contrario, la mia insoddisfazione più grande è stata quella di scommettere sulle persone sbagliate e di aver passato troppo poco tempo con altre che invece avevano le qualità che cercavo.

 

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