Wadex, dai derivati all’innovazione

Team

Giorgio Linguanti, CEO - CoFounder

Alan Parisini, COO - CoFounder

Daniele Pelligra, UX/UI Designer - CoFounder

Samuel Buccheri, CTO - CoFounder

Davide Miceli, Backend - CoFounder

Carmelo Polito, IT Security & System Administrator

Massimiliano Grassi, Data Scientist - CoFounder

Martina Greci, Social Media Manager

 

Progetto

Wadex è un mercato telematico per lo scambio di Materie Prime Seconde (MP2), ossia materie ottenute da un processo di riciclaggio.

 

Innovazione

Tutela le industrie dalla volatilità del prezzo delle MP2 attraverso un algoritmo proprietario basato sull'ottimo paretiano nelle negoziazioni bilaterali automatiche.

 

Storia

“Stavo lavorando alla tesi in Strumenti derivati e non mi allettava il pensiero di iniziare la carriera da stagista (sottopagato e frustrato). Così mi feci travolgere in pieno dallo tsunami startup. Ho trasmesso questa passione anche ad Alan ed è nata Wadex.”

Fin dalle prime ricerche, Giorgio nota che il settore più interessante per numeri e tasso di crescita, ma che presentava anche la maggior inefficienza, era quello del riciclo.

“Il nostro prodotto attuale è oggi il risultato di indagini bottom up con i principali attori di riferimento, pivoting continuo frutto dei feedback e degli errori commessi nella fase iniziale di strutturazione dell'idea”.

 

Wadex è un ambiente di negoziazione sicuro, che permette alle industrie del riciclo di bypassare i tradizionali meccanismi di compravendita e di poter gestire efficacemente il pricing delle proprie operazioni.

“Siamo un team giovane, skillato e complementare, composto da 6 CoFounder e 2 collaboratori. Wadex viene da Waste Derivatives Exchange. È un acronimo che indica che stiamo creando la prima borsa telematica di commodity secondarie per le industrie del riciclo che, grazie a strumenti finanziari derivati, potranno finalmente compravendere proteggendosi dalla volatilità del prezzo delle MP2.”

Uno strumento dedicato alle industrie del settore, indispensabile per contrattualizzare il prezzo forward al quale scambiarsi i lotti di MP2, decidendo ex ante il proprio budget di spesa e assicurando un profitto anche in caso di successivi e repentini ribassi.

TIM #Wcap mi ha aiutato in molte cose. Perfino nell'affinare alcuni lati spigolosi del mio carattere, soprattutto nella gestione del team. Meno protagonismo e più sacrificio. Non esistono ruoli privilegiati quando si deve raggiungere un risultato comune.”

Quando Giorgio si è trasferito a Milano non aveva le nozioni base per comprendere il linguaggio ricco di tecnicismi delle scienze bancarie. Il primo giorno di corso di Strumenti derivati fu così pesante che voleva cambiare facoltà. Solo due anni dopo, grazie a TIM #Wcap, avrebbe creato un business basato proprio sui derivati.