SCOUTING PER CALL FOR PARTNERS #2

19-01-2018

 

SMART WORKING: CHE SOLUZIONI STIAMO CERCANDO

Facciamo il punto sullo stato dell’arte, le soluzioni che stiamo cercando con la Call for Partners #2 e le sfide da affrontare.

 

LO STATO DELL’ARTE

Il 30% delle grandi aziende dichiara di aver adottato oppure di avere in corso un progetto di Smart Working strutturato (fonte POLIMI). TIM è una di queste: dal 2016 conduce una sperimentazione con 30.000 dipendenti e vanta un’offerta per la clientela business basata su servizi cloud e di comunicazione integrata.

Vista anche l’esperienza diretta, gli obiettivi di TIM in questo settore sono chiari: automatizzare il governo dello Smart Working, migliorare la user experience dei propri dipendenti, arricchire la value proposition per i clienti business.

 

LE SOLUZIONI RICERCATE

Con la nostra Call for Partners #2, siamo interessati a valutare diversi tipi di soluzioni, ecco qualche esempio:

  • kit per lo Smart Working (dispositivi mobili e IoT, app mobili);
  • strumenti di collaborazione per la verticalizzazione di soluzioni di UCC;
  • piattaforme di governo dello Smart Working (AI, Machine Learning);
  • soluzioni per categorie di aziende e professionisti non ancora coinvolti nello Smart Working (per esempio, monitoraggio da remoto di macchine aziendali).

 

L’elenco è orientativo. Le nuove tecnologie digitali sono fattori abilitanti per lo Smart Working: connettività a larga banda, dispositivi mobili di nuova generazione al posto dei PC,  architetture complesse come il Virtual Workspace, la Unified Communication and Collaboration (UCC), la  e-Supply Chain. Tutto ciò può essere alla base di soluzioni innovative. Quindi spazio alle novità purché funzionali alla soluzione di problemi.

 

LE SFIDE DA AFFRONTARE

Le soluzioni che stiamo cercando ci devono aiutare ad affrontare le sfide cruciali dello Smart Working. La prima sfida riguarda il cambiamento manageriale, che deve passare da uno stile basato sul controllo dell’attività a uno focalizzato sulla verifica dei risultati. Ciò richiede un adeguamento sia culturale che organizzativo. La seconda sfida concerne, invece, l’individuazione di KPIs per misurare l’efficienza e l’efficacia dello Smart Working. Pensiamo al monitoraggio di un progetto di lavoro, alla valorizzazione dei benefici per i dipendenti (tempi e costi di percorrenza casa-lavoro, più tempo con i propri cari), alla quantificazione dei vantaggi per le aziende (risparmi energetici, riduzione dei costi per gli spazi).

 

Ancora dubbi? Se avete domande o desiderate approfondire qualche aspetto, scriveteci a info.timwcap@telecomitalia.it oppure venite a trovarci agli Open Days!